Decalogo per la Buona Comunicazione: Capitolo 3

Il Dott. Di Filippo continua a farci vivere il viaggio nella Buona Comunicazione. In questo nuovo capitolo saranno affrontate la terza e quarta regola del decalogo. Tempo medio di lettura: circa 4 minuti

Bentornati al “Decalogo per la buona comunicazione”.

Oggi approfondiremo altre due regole del nostro decalogo.

3- Messaggio visivo curato e ben fatto

4- Adattarsi al contesto

 

Messaggio visivo curato e ben fatto:

Quante volte vi è capitato di imbattervi in un video noioso, a bassa risoluzione e privo di montaggio, pubblicato magari su di una pagina aziendale. Per non parlare poi di tutte quelle foto di copertina Facebook sulle quali campeggiano capannoni in bella vista a rappresentare la maestosità della ‘fabbrica’. Niente di più inutile e sbagliato.

Immagine correlataPer quanto riguarda la sfera della comunicazione via web, un aspetto sottovalutato da chi vuole promuovere la propria azienda, attività o semplicemente la propria pagina social, è senza dubbio l’approssimazione nella creazione di contenuti. La parola d’ordine deve essere qualità, qualità e ancora qualità. Contattare un professionista del settore, che sappia consigliarvi e guidarvi, può essere sicuramente la scelta migliore per creare contenuti multimediali adatti e calzanti alle vostre necessità ma, se il vostro budget non ve lo consente ed avete voglia di cimentarvi in prima persona nella creazione di foto e video, cercate almeno di seguire qualche semplice consiglio.

Anzitutto riflettete sulla coerenza tra il messaggio da comunicare ai clienti o followers e il contenuto multimediale.

Un esempio? Pensate a un ristoratore che vuole far conoscere la bontà dei propri piatti ed esaltarne la cura estetica nella presentazione. Pubblicare un video di bassa qualità, caotico e rumoroso che mostri la sala pranzo piena di clienti potrebbe non essere la scelta più adatta. In questo caso potreste invece scattare qualche foto, immancabilmente ad alta risoluzione, di dettagli dell’impiattamento delle vostre specialità, esaltando così i punti di forza della vostra cucina, strizzando anche un po’ l’occhio al mondo del foodporn. Per capire di cosa parliamo date un’occhiata alla pagina Facebook Tasty.

Dopo aver delineato la nostra linea comunicativa guida, sarà poi imprescindibile lavorare sulla qualità dei contenuti. Video noiosi, registrati frettolosamente o ancora peggio effettuati con la diretta di Facebook, andrebbero evitati. Non siete inviati di guerra al fronte. Al contrario prendetevi del tempo per curare la qualità del video ed il montaggio, quest’ultimo necessario per dare il giusto ritmo alle immagini.

Un ultimo suggerimento: cercate di produrre video brevi. Saranno estremamente più efficaci sui social.

Adattarsi al contesto

L’idea di adattarsi quanto più possibile al contesto durante un’interazione comunicativa risulta indispensabile. Mentre leggete questo breve articolo di consigli comunicativi, riflettete per un attimo su quante volte, durante una vostra giornata tipo, siete costretti ad adeguare rapidamente la comunicazione in base a al vostro interlocutore.

Automaticamente vi trovate a dover modificare aspetti come il codice linguistico che andate ad utilizzare, il target di riferimento al quale intendete rivolgervi ed infine l’obiettivo specifico che vi proponete di raggiungere con la vostra azione comunicativa.

Risultati immagini per codice linguisticoIl target ed il codice linguistico scelti, sono aspetti estremamente connessi e correlati fra loro, in quanto, al variare del ricevente del vostro messaggio, il linguaggio deve essere modificato ed adattato in maniera consona, andando così ad utilizzare vocaboli, sintassi e periodi sempre diversi, ma costruiti a dovere per essere efficaci e pertinenti allo scopo comunicativo.

Pensate per esempio ad una cena tra amici.

Utilizzare un linguaggio alto e formale, potrebbe risultare del tutto fuori luogo ed inadatto all’occasione. Viceversa esprimere le vostre idee con toni informali, gergali, o addirittura dialettali, in una riunione di lavoro con clienti importanti, potrebbe compromettere irrimediabilmente la vostra immagine all’interno dell’azienda.

Anche nell’utilizzo di qualsiasi social network, è di vitale importanza informarsi e comprendere al meglio il contesto nel quale indirizzate il vostro messaggio. Ad esempio, la pagina Facebook di un professionista medico, ha un taglio comunicativo completamente diverso da quella di un blogger esperto di moda. Toni, parole e locuzioni sono profondamente diversi, nonostante abbiano entrambi, l’obiettivo di fornire ai propri clienti, notizie utili ed aggiornamenti sulle loro attività.

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