Il Libro del Mese – Le Vostre Zone Erronee

 

Mariacristina Meschiari ci consiglia la lettura de: “Le Vostre Zone Erronee” per il mese di Settembre. Di seguito le sue note su un libro che “ha lasciato un segno profondo nel mio cuore”. Tempo di lettura: 4 Minuti circa

Sul mio comodino c’è una pila di libri. Sono libri che mi sono rimasti nel cuore, che mi sono entrati nell’anima, dandomi a volte coraggio, a volte forza, a volte saggezza.

Sono pieni di appunti, di foglietti colorati su cui ho scritto le mie riflessioni, ognuno ha il suo segnalibro perché spesso rileggo le pagine, le frasi, o le parole che mi hanno colpita di più, che mi hanno portata a riflettere o che mi hanno lasciato interrogativi a cui , dopo tempo, sono riuscita a dare un significato.

Risultati immagini per le vostre zone erroneeFra tutti ce n’è uno in particolare che ha lasciato un segno profondo nel mio cuore: “Le vostre zone erronee” di Wayne W. Dyer. Questo uomo, grande conoscitore dell’animo umano, noto psicoterapeuta, scrittore e docente americano, è scomparso nel 2015 all’età di settantacinque anni.

Questa fantastica persona è riuscita, attraverso le sue parole, a scalfire, mettere in discussione e ridare speranza ad una signora testarda e cocciuta come me, convinta spesso di avere la verità in tasca, data l’esperienza e l’età, e altrettanto convinta di dovere pagare i propri errori per il resto della vita.

È uno di quei libri che, se non sei curioso, chiuderesti dopo poche pagine, tanto ti senti offeso nell’amor proprio. Dovrebbe essere dotato di un libretto delle istruzioni: Attenzione, prima della lettura si consiglia di riporre l’Ego nell’armadietto.

Dyer vuole condurre le persone sulla strada della felicità, non insegnando come fare denaro o come trovare l’amore della vita, ma attraverso un’analisi approfondita dei valori e delle convinzioni, delle regole e dei sentimenti nocivi.

Questo grande uomo vuole renderci liberi. Liberi dall’altrui giudizio, dai sensi di colpa, dall’ottusità.

Lui afferma che non siamo felici se viviamo solo per compiacere chi ci circonda, siano essi conoscenti o i parenti più cari; dichiara che non ha senso vivere con il senso di colpa e ci insegna come eliminarlo.

Se siete convinti che il vostro malessere, i vostri problemi, a partire dal datore di lavoro che vi schiavizza per finire al partner che vi tradisce sia colpa del destino, oppure della malvagità delle persone, allora sappiate che siete in errore: tutto ciò che vi succede è esattamente ciò che vi siete cercati.

Ma come? Vi chiederete. Questo libro non dovrebbe portare alla felicità? Come si permette questo uomo di giudicarmi, non conoscendo né me né tantomeno la mia vita?

Fa male, vero? Vi avevo avvertiti di lasciare l’Ego altrove, ma se siete abbastanza maturi da voler provare a mettere in discussione la vostra persona, allora vedrete che ciò che afferma è assolutamente la verità. Il datore di lavora vi tiranneggia? Si permette di farlo perché voi glielo concedete. Non ci sono né se né ma: siete voi che di volta in volta gli consentite di farlo. Perché?

Perché c’è il mutuo, i figli, la rata della macchina, ecc ecc.

Qui arriva il momento in cui ci sentiamo offesi dalla cruda verità, ma contemporaneamente Dyer ci insegna come liberarci da queste sensazioni di inadeguatezza ed inferiorità, attraverso esempi ed affermazioni, con tanta semplicità ed ovvietà; ci porta ad assumerci le nostre responsabilità, a prendere le redini della nostra vita, in pratica ci conduce verso la strada della felicità.

“ Il biasimare, ossia dare la colpa agli altri, è un trucco per non volersi assumere la responsabilità di una cosa che ci riguarda. È il rifugio della persona orientata verso l’esterno. Biasimare gli altri è una perdita di tempo. Puoi dare quanta colpa vuoi a chi vuoi: ciò non cambierà la tua situazione. Potrai riuscire a far sentire in colpa qualcuno, ma ciò non cambierà nulla di quello che ti rende infelice.”

Digerire queste parole non è stato facile, per me. A volte quelle mura che costruiamo, fatte di vittimismo e sensi di colpa, ci proteggono, ma non dall’esterno, come credevo, in realtà ci difendono da noi stessi, dalla nostra codardia. In ogni caso ho terminato il libro, poi l’ho riletto ed ogni tanto, quando non mi è chiaro un mio atteggiamento, lo leggo di nuovo, cercando in questo modo di crescere, e non solo all’anagrafe.

È notevole la sensazione di libertà che proviamo quando sappiamo di essere padroni di noi stessi, nel bene e nel male. Si arriva ad essere felici anche quando si sbaglia, perché rimane comunque il fatto che siamo stati liberi di scegliere e la nostra sconfitta diventa solo un esperienza in più, da scordare e non ripetere. Niente più rancori, niente più odio o disprezzo, niente più veleno da mettere nello stomaco.

Il partner ci tradisce? Possiamo scegliere se accettarlo o meno. Ci fa del male? No, non ne ha il potere se noi non lo permettiamo: nessuno può farci del male se non lo vogliamo.

Volete leggere un libro che vi insegni ad amarvi? “Le vostre zone erronee” è sicuramente un buon inizio, lo consiglierei a tutti. Per concludere vi lascio con le parole di Wayne, sperando che vi diano la stessa sensazione di serenità che hanno dato a me.

“ Amare se stessi vuol dire accettarsi in quanto persona degna di rispetto, perché così si è deciso. Accettarsi vuol dire altresì non lamentarsi. Le persone che funzionano a pieno ritmo non si lamentano mai, e in particolare non si dolgono che gli scogli siano duri, che il cielo si annuvoli, che il ghiaccio sia troppo freddo.”

Per conoscere meglio Mariacristina Meschiari, visita la sua Pagina Autore

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