Incuria: cure Fisiche e Psicologiche carenti nei confronti del proprio Figlio

La Dott.ssa Daniela Labattaglia ci propone un interessante articolo sull’ importanza delle cure primarie, sia fisiche che psicologiche, nel bambino, evidenziando come la carenza di queste, porti alla nascita e conseguenziale sviluppo di importanti problematiche. Tempo medio di lettura: circa 4 minuti

Per un sano sviluppo fisico e psicologico, un bambino ha bisogno di cura, affetto, amore e attenzione.

Sin dalla tenera età, infatti,  ogni bambino presenta dei bisogni fisici, emotivi e psicologi che devono essere soddisfatti tramite cure fisiche e psicologiche sufficienti e in relazione alla sua età e al suo sviluppo psicofisico.

Non sempre, però, un genitore è in grado di offrire delle cure adeguate al proprio figlio.

Può essere presente infatti un’omissione delle cure che riguardano i bisogni di base del bambino, detta “incuria”, che può manifestarsi a livello fisico e/o a livello psicologico.

 

Incuria o trascuratezza fisica

Il genitore, o chi ne detiene la responsabilità, è negligente nei confronti del minore anche nel proteggerlo da pericoli che potrebbero causare un danno alla sua salute fisica e psichica.

Immagine correlataÈ possibile stabilirne la presenza tenendo conto di alcuni segni fisici che riguardano la cura igienica e la cura sanitaria. Il bambino trascurato si presenta sporco, maleodorante e con un abbigliamento trasandato o inadeguato alla sua corporatura (vestiti troppo stretti o troppo larghi), ma anche inadeguato alla stagione (indumenti di tessuti pesanti in estate o leggeri in inverno).

Inoltre, a causa di una assenza o carenza di cura sanitaria, può presentare dei segni di malnutrizione e/o disidratazione, problemi acustici, visivi e ai denti che non vengono curati.

Possono essere presenti anche disturbi gastrointestinali, malattie bronchiali o polmonari, di cui non viene fatta prevenzione vaccinando regolarmente il bambino.

Non è escluso anche un ritardo mentale dovuto a carenza di stimoli nell’ambiente in cui vive e deficit nella crescita.

Quest’omissione di cure, in cui non si tiene conto degli standard minimi per salvaguardare la condizione fisica del bambino, se prolungata per lungo tempo, può mettere gravemente in pericolo la salute del bambino causandone la morte.

Molto spesso, è possibile capire che un bambino potrebbe essere trascurato dalla famiglia osservando come si comporta durante il tempo trascorso a scuola.

Il bambino, infatti, può partecipare alle giornate scolastiche presentandosi demotivato e troppo stanco per prestare attenzione o fare i compiti perché magari va a letto tardi o non dorme la notte, rischiando quindi di addormentarsi in classe. Oppure può avere sempre fame facendo esplicita richiesta di cibo alla maestra, sotto forma di elemosina, o rubando quello dei compagni; inoltre, può manifestare questo suo disagio distruggendo del materiale scolastico, litigando con i compagni o passare l’intera giornata con svogliatezza. È possibile rilevare una situazione di trascuratezza anche chiedendo ai genitori delle notizie sullo stato di salute del proprio figlio; questi avranno delle difficoltà a fornire notizie complete ed esatte sulla nascita e sullo sviluppo del bambino.

È utile anche controllare se il calendario delle vaccinazioni obbligatorie è stato rispettato; in caso contrario si può riscontrare l’incapacità del genitore di prendersi cura del proprio bambino. Altri casi di disattenzione che possono comportare un rischio per il bambino sono anche la guida in stato di ebrezza con il minore a bordo oppure lasciare questi da solo in auto per tanto tempo, in questo caso vi è una grave disattenzione da parte degli adulti di riferimento che può ledere l’incolumità fisica del bambino.

 

Incuria o trascuratezza emotiva

Oltre ad essere fisica, l’incuria può essere anche psicologica ed è più difficile da riscontrare, in quanto non vi è la presenza di segni fisicamente lesivi.

Risultati immagini per trascurare bambinoIl genitore, o chi ne detiene la responsabilità, non provvede in maniera adeguata ai bisogni affettivi ed emotivi del bambino; si tratta, infatti, di non disponibilità all’affetto e all’amore, e quindi di indifferenza emotiva.  Ciò non porta ad una morte fisica, come nel caso della trascuratezza fisica, ma ad una “morte psicologica” e spirituale che favorisce uno sviluppo della percezione di sé del bambino come non amato e non considerato.

La distorta percezione di sé è caratterizzata da autosvalutazione, bassa autostima e senso di scarsa efficacia.  Difatti, il bambino che viene trascurato emotivamente tende a preferire l’isolamento, la chiusura di fronte ad ogni tipo di aiuto e non riesce ad entrare in relazione con gli altri.

Si presenta apatico, passivo e può avere dei problemi o ritardi nel linguaggio.

All’opposto, può anche esprimere il proprio disagio mettendo in atto azioni di vandalismo o di esibizionismo, oppure può ricercare insistentemente l’affetto e l’attenzione degli altri per colmare quel vuoto affettivo da parte dei genitori.

Per tutelare la salute e lo sviluppo del bambino, dunque, è importante riconoscerne i bisogni e soddisfarli nella maniera più adeguata. Questo perché se la famiglia non presta attenzione alle necessità fisiche, affettive e psicologiche del proprio figlio, tali carenze avranno effetti negativi che interesseranno non solo lo sviluppo ma anche la personalità del bambino in età adulta.

 

Riferimenti bibliografici

  • Montecchi F. (2005). Dal bambino minaccioso al bambino minacciato, Franco Angeli, Milano.
  • Di Blasio P. (2000). Psicologia del bambino maltrattato, il Mulino, Bologna.
  • Montecchi F. (1998). I maltrattamenti e gli abusi sui bambini, Franco Angeli, Milano.

 

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