L’economia, risultato del valore biologico

Il Dott. Gian Luca Porfiri, ci parla della relazione esistente tra l’economia e gli inconsci bisogni dell’essere umano. Non pensavate potesse esserci una relazione così stretta? Leggete qui… Tempo medio di lettura: circa 4 minuti.

 

Partiamo con un esempio comune a tutti.

Il normale valore della temperatura corporea umana è considerato di 36,5° (± 0,4°). In questo intervallo proveremo sempre un pieno stato di benessere.

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Se invece di un tranquillo 36,5° vi trovaste ad avere un 39,9°, non stupitevi se state male! La temperatura corporea si è allontanata di molto dall’intervallo ottimale di valori, e si proveranno stati di dolore e sofferenza.

Risultati immagini per febbreQuesto esempio ci fa capire come il nostro organismo regoli in ogni istante un gran numero di condizioni, come la temperatura corporea, la quantità di ossigeno e di anidride carbonica, l’acidità del pH e la pressione arteriosa. Ognuno di questi parametri deve coincidere con certi valori di normalità affinché si possano percepire sensazioni di benessere. Questi indici devono ricadere in un intervallo detto omeostatico, per cui l’organismo risulta in uno stato di salute.

La tendenza naturale a rientrare nei nostri intervalli biologici ci ha permesso di riconoscere i nostri bisogni primari, come la fame, la sete, il riposo ecc. E’ stato così possibile dare priorità ai mezzi esterni che soddisfino quei bisogni e garantiscano l’omeostasi. Questi mezzi sono offerti dall’ambiente che ci circonda: là fuori abbiamo sempre trovato del cibo, dell’acqua, luoghi in cui insediarci. Funziona così da milioni di anni; sia la singola cellula che l’animale evoluto hanno sempre soddisfatto le proprie esigenze all’interno di un ambiente che offre la possibilità di farlo. Più qualcosa ci assicura la sopravvivenza più acquisisce importanza per la nostra vita.

Antonio Damasio, celebre ricercatore e divulgatore scientifico, propone il concetto di valore biologico per definire il modo in cui diamo importanza all’ambiente esterno per soddisfare le esigenze interne. Nel corso dell’evoluzione ogni specie animale è riuscita a distinguere le diverse necessità e perciò a dare una differente priorità ad ognuna di esse. Un tipo di cibo, ad esempio, poteva assumere un valore biologico maggiore rispetto ad un altro in quanto più nutriente ed energetico. Dare valore all’esterno si basa proprio sulla consapevolezza di individuare all’esterno ciò che può assicurarci di star bene e vivere a lungo.

E cosa c’entra l’economia con tutta questa roba biologica ed evoluzionistica!? Il parallelismo proposto sembrerà strano, eppure è affascinante.

Risultati immagini per supermercatoNel marketing, più un prodotto è difficile da ottenere più il suo prezzo sale. Si tratta di una semplice logica sull’importanza che un oggetto può assumere nell’interesse collettivo. L’attribuzione di un prezzo è la maniera simbolica per distinguere la quantità disponibile del prodotto e il bisogno di possederlo. Di solito quando entriamo in un negozio diamo una rapida occhiata ai prodotti e di norma compriamo quelli più adatti ai nostri bisogni immediati. L’economia ha funzionato sempre così; un costante rapporto fra domanda e offerta, fra investimenti e risorse.

Allo stesso modo, anche la regolazione biologica ha sempre dimostrato un meccanismo molto simile: il più importante “valore” viene sempre attribuito agli aspetti ambientali che sono stati più utili per provvedere ai propri bisogni e “restare vivi”. Si può pertanto immaginare il valore biologico come la valuta ufficiale della sopravvivenza.

Sapete che cos’è l’Intellettualizzazione? E’ una delle più importanti difese Freudiane. Con questo termine si intende la naturale propensione dell’uomo a teorizzare le proprie esperienze emotive nel difficile tentativo di controllarle. Ciò può significare che il bisogno umano di creare delle scienze sia stato sempre motivato dalla forte necessità di controllare le proprie emozioni. Esiste la fisica per conoscere meglio i terremoti o le glaciazioni; esiste la matematica per gestire meglio le quantità di viveri senza sprecarle; esiste l’ingegneria per avere rifugi sicuri e resistenti senza il timore che crollino; esiste la medicina per vivere sempre di più e non aver paura della morte.

Ecco, il valore biologico rende non solo l’economia, ma ogni dottrina scientifica, nient’altro che il risultato di un’inconscia intellettualizzazione dei bisogni biologici umani.

 

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