Il Libro del Mese – Donne che amano troppo

La Dott.ssa Valentina Bartolomei ci consiglia la lettura di “Donne che amanto troppo”, un libro che fa riflettere, spaventa ed incoraggia. Tempo medio di lettura: circa 4 minuti

Conobbi Donne che amano troppo di Robin Norwood l’anno scorso durante il tirocinio post lauream, una mia tutor me ne parlò dicendomi che poteva essere un buon libro da consigliare ad un certo tipo di utenza. Mossa dalla curiosità di approfondire un tema che raramente viene trattato all’interno dell’università, se non in maniera molto marginale, decisi di avventurarmi nella sua lettura.

Risultati immagini per donne che amano troppoHo deciso di proporlo per questa rubrica poiché amare troppo è molto più diffuso di quanto si creda. È raro infatti che la società offra modelli d’amore positivi. Questo accade essenzialmente per motivi commerciali, è chiaro che una storia d’amore ordinaria senza colpi di scena e lacrime non si presta ad essere romanzata in quanto risulterebbe assai noiosa. Il mito dell’amore come sofferenza è inevitabilmente esaltato dalla nostra cultura con toni romantici e, come scrive l’autrice, ‘siamo circondate di esempi innumerevoli di amori non ricambiati e relazioni immature, che vengono glorificate ed esaltate al massimo. Da questi modelli culturali continuiamo a sentirci ripetere che la profondità dell’amore si misura dalla sofferenza inerente e che chi soffre davvero ama di vero amore’. I nostri media culturali concepiscono quindi, un tipo di amore insufficiente e pericoloso che non induce ad impegnarsi nello sviluppare rapporti personali maturi.

Mi preme precisare che questo libro è rivolto ad ambo i sessi, il titolo deriva dal fatto che è raro incontrare uomini che amano troppo. Ciò è dovuto secondo l’autrice al fatto che le donne, per motivi strettamente culturali, sarebbero più portate all’accudimento ed all’auto colpevolizzazione.

Il libro di Robin Norwood è un affascinante excursus esplorativo nel mondo affettivo delle donne. Per tutte coloro che dipendono emotivamente dal proprio compagno, per coloro che si rifugiano nelle relazioni ma anche per quelle donne che vivono l’amore in maniera naturale e serena.

Ma chi sono le donna che amano troppo? La Norwood risponde così:

Quando essere innamorate significa soffrire stiamo amando troppo. Quando giustifichiamo tutti i malumori, il cattivo carattere, l’indifferenza, i tradimenti del partner, stiamo amando troppo. Quando siamo offesi dal suo comportamento ma pensiamo che sia colpa nostra perché non siamo abbastanza attraenti o abbastanza affettuose, stiamo amando troppo.’

Se vi riconoscete in almeno uno di queste caratteristiche questo libro è fatto apposta per voi! Quasi a tutti è capitato almeno una volta nella vita di amare troppo, magari in adolescenza, tuttavia ci sono donne che concepiscono solo questo tipo di relazioni giudicando le altre noiose. Questo tipo di comportamento alla lunga può risultare logorante da un punto di vista mentale e fisico, molte sono infatti le conseguenze di questi amori descritte dall’autrice.

Donne che amano troppo è un libro semplice da leggere, scritto con un linguaggio informale e molto scorrevole. Ma allo stesso tempo può rivelarsi una lettura ardua in quanto costringe a riflette su comportamenti sui quali non ci si è mai posti problema e, inevitabilmente, a scavare nella propria infanzia osservando la propria famiglia con occhi diversi. Un libro che costringe prepotentemente ad abbandonare la dolce sicurezza infantile del genitore perfetto, ricordando come le figure genitoriali siano fondamentalmente esseri umani passibili di errore e come talvolta tali errori generino dei danni considerevoli. La famiglia e la relazione con i genitori, sono il nostro primo specchio della realtà. I loro comportamenti ed i ruoli che il figlio giunge a ricoprire all’interno del nucleo famigliare saranno i nostri primi schemi relazionali e, per quanto disadattavi possano essere, tenderemo a replicarli all’infinito cullandoci nella sicurezza di ciò che è noto. Tali schemi possono essere superati solo grazie ad una buona dose di introspezione e talvolta, come nel caso di molte donne che amano troppo, è necessario un aiuto esterno.

Risultati immagini per robin norwoodIl libro si sviluppa attraverso testimonianze più o meno drammatiche. Robin Norwood, con un fare quasi materno ed una precisione chirurgica, narra esperienze di vita vissuta e ci accompagna in una profonda riflessione su noi stesse e la nostra idea di amore. Possiamo trovare la storia di Trudi, incastrata in una relazione che di soddisfacente ha solamente la qualità dei rapporti sessuali. Quella di Chloe, impegnata a dimostrare ad un uomo misogino che le donne non sono tutte uguali. Oppure la storia di Melanie, bloccata in quello che l’autrice definisce ‘Complesso del redentore’. Attraverso la nota favola ‘La Bella e la Bestia’ la Norwood ci parla anche dell’amore maturo, quello basato sulla reciproca accettazione. Secondo l’autrice questo sarebbe il segreto della felicità e della vera pace interiore, quella che ci consente di far fronte adeguatamente alle difficoltà che la vita ci pone davanti. Infine gli ultimi capitoli offrono dei validi consigli pratici per prendere in mano la propria vita e incominciare finalmente a vivere e stare bene con se stesse.

In conclusione, ‘Donne che amano troppo’ è un libro da leggere a piccoli pezzi, riflettendo e metabolizzando quanto viene detto. Talvolta può spaventare ma è normale intimorirsi di fronte ai presupposti di un grosso cambiamento. Il miglior incoraggiamento che vi possa offrire è un ultimo stralcio di questo splendido ed utilissimo libro:

‘Ciascuna crede che il suo problema non sia “così tremendo”, anche se si commuove per la situazione di altre donne che, secondo lei, hanno dei “veri” problemi. È una delle tante ironie della vita il fatto che noi donne siamo capaci di rispondere con tanta simpatia e comprensione reciproca di fronte alle sofferenze di altre donne, mentre restiamo cieche di fronte alle nostre. Lo so anche troppo bene, perché sono stata una donna che amava troppo gran parte della mia vita, finché il pedaggio che dovevo pagare in salute fisica e psichica è diventato così pesante da costringermi a fare un analisi approfondita del mio modo di rapportarmi con gli uomini. Ho impiegato parecchi anni a lavorare duramente per cambiare comportamento. Questi anni sono stati i più importanti della mia vita.’

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