Il Libro del Mese: E’ facile smettere di fumare se sai come farlo!

Mariacristina Meschiari ci suggerisce la lettura di un libro che ha cambiato radicalmente il suo modo di rapportarsi al tabagismo, consentendole di allontanarsi dal vizio del fumo in tempi molto brevi. Tempo medio di lettura: circa 4 minuti

Questo mese vorrei parlarvi di un libro che io definisco “miracoloso”. Sto parlando di “È facile smettere di fumare se sai come farlo” di Allen Carr.

Naturalmente la mia affermazione deriva dal fatto che io stessa ho usufruito di questo illuminante libro che, non so per quale magia, mi ha permesso di diventare non fumatrice in un pomeriggio. Non pensate che io fossi una di quelle persone che fumavano una o due sigarette la settimana, anzi. Ho fumato per quaranta anni un pacchetto di sigarette al giorno e solo una volta, tanti anni fa, avevo tentato di smettere fallendo miseramente dopo appena due mesi. Ora sono una non fumatrice da quattro mesi e ne sono molto, ma molto felice.

Risultati immagini per è facile smettere di fumare se sai come farloLa mia dipendenza cominciava veramente a darmi problemi. Quando mi coricavo la sera e sentivo quel senso di oppressione al petto giuravo a me stessa che il giorno dopo avrei smesso. La mattina aprivo gli occhi ed il primo pensiero correva alla sigaretta. E questo succedeva ogni notte ed ogni mattina. Poi un bel giorno mio figlio, fumatore anch’egli, lesse il libro e smise. Così, di punto in bianco. Naturalmente come madre ero molto felice per lui, ma l’idea di leggerlo io stessa, nonostante i suoi consigli appassionati, non mi sfiorò nemmeno. Non serviva sentirmi dire che ero tossicodipendente, anche se ritenevo la cosa esagerata ed offensiva. Non serviva sentirmi dire che la mia salute era a rischio e nemmeno che ero schiava di una cosa puzzolente e dannosa. Non potevo di certo tollerare il pensiero di non concedermi una sigaretta dopo il caffè o dopo il pranzo o dopo la cena. Non potevo pensare di godermi un momento di relax senza avere la sigaretta fra le dita e ancor meno di dover superare un momento di stress senza potermi sfogare dando una bella aspirata alla mia compagna di vita. Il pensiero di non avere il conforto delle sigarette mi destabilizzava, insomma.

Cosa avrei fatto in quei dieci minuti così preziosi? Come avrei supplito alla mancanza di quell’oggetto che in qualche modo mi coccolava? Certo, quelli di voi che non hanno mai fumato riterranno le mie parole assurde e con giusta ragione, ma allora non me ne rendevo conto: ero tossicodipendente, anche se non volevo ammetterlo.

Di che sostanza? Nicotina? No, quella svanisce nel giro di poche ore.

Della gestualità? No, sarebbe semplice sostituirla.

Risultati immagini per carr allenCarr Allen ci spiega in un modo tutto suo che cosa ci lega in maniera così morbosa a quella piccola ammaliatrice velenosa. Non si limita a ripetere ciò che già sappiamo e cioè gli aspetti negativi che riguardano la salute, il portafoglio ecc, ma ci fa capire chiaramente quanto il condizionamento mentale proposto dalle industrie del tabacco abbia portato negli anni ad avere un così grande numero di clienti, schiavi di un vizio tanto letale quanto remunerativo. In pratica Allen in poche pagine ci resetta, facendo una specie di lavaggio del cervello al contrario. Come lo fa? Non lo so, ma vi assicuro che il risultato è stupefacente. Fumata l’ultima sigaretta non vi verrà più voglia di accenderne un’altra, come se non aveste mai fumato in vita vostra!
Non sto a dirvi che bisogna essere motivati, perché so perfettamente che una persona che non ha intenzione di smettere nemmeno lo apre, il libro. Io ho deciso di leggerlo dopo un anno che mio figlio aveva smesso, ma non per seguire l’esempio, e nemmeno perché, mi vergogno ad ammetterlo, mi importasse molto di quello che tentava di spiegarmi. Ho deciso di smettere perché in quel momento avevo seriamente bisogno di essere concentrata su me stessa.

Per una persona come me, che adora scrivere e leggere è importantissimo avere la mente lucida e concentrata, cosa che, mi stavo rendendo conto, non era più possibile. Non volevo fumare in casa, quindi dovevo uscire sul balcone e un’ora diventava di quaranta minuti; il resto del tempo lo trascorrevo pensando a quando avrei acceso la prossima sigaretta. Per concentrarmi avevo bisogno di fumare e quando fumavo perdevo di vista il mio obiettivo così non riuscivo a portare a termine il mio progetto e questo era molto avvilente. A quel punto ho preso atto del fatto che ero tossicodipendente, che mi piacesse oppure no. Mi sono fatta coraggio, ho chiuso la porta dello studio e non ne sono più uscita fino al termine della lettura. Qualche ora dopo ero nel mio nuovo ruolo di non fumatrice, ma la cosa più bella è che non ho mai più sentito la necessità di assumere altro veleno. Il tempo si è dilatato, così come la mia capacità di concentrazione e di analisi, ma la cosa più importante è stato l’amore che mi sono dimostrata.

 “Ma quando non fumo sento poco chiaramente che sto vivendo. Non sento come vivo finché non comincio ad uccidere me stesso”. (Russel Hoban)

 “Fumare. Uno s’illude di favorire in questo modo la meditazione, ma la verità è che fumando disperde i pensieri come nebbia, e tutt’al più fantastica, cosa molto diversa dal pensare”.(Cesare Pavese)

Per conoscere meglio Mariacristina Meschiari, visita la sua Pagina Autore

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