Il Libro del Mese: Il potere di Adesso

Mariacristina Meschiari ci suggerisce come libro del mese, uno scritto che potrà aiutare a cambiare la visione di se stessi in relazione al mondo che ci circonda vivendo con maggiore consapevolezza l’hic et nunc. Tempo medio di lettura: circa 5 minuti

Ciò che successe a Eckart Tolle in una notte del 1977 rimane un mistero, ma il risultato fu che quest’uomo, allora ventinovenne, dopo una serie interminabile di sofferenze e quesiti esistenziali che quella notte lo avevano portato ad affermare che “non poteva più vivere con se stesso”, si risvegliò la mattina seguente illuminato e consapevole.

Tutto ciò che aveva vissuto sino a quel momento aveva cambiato completamente aspetto e significato. Come un bambino, che prova stupore e gioia per ogni cosa nuova che scopre, così anche Tolle quella mattina vagò per la città pieno di meraviglia per il miracolo della vita sulla terra. Nei successivi cinque mesi visse in uno stato di beatitudine e pace.

A Tolle si rivelò una vita completamente differente da quella che aveva vissuto fino a quel momento e che gli aveva causato tanta sofferenza. Ogni cosa assumeva un significato, ed era sempre perfetto. Nulla più di ciò che gli succedeva era bene o male, ma semplicemente era, così come doveva essere.

Scoprì che l’uomo non era composto solamente da un corpo e da una mente, ma anche dallo spirito, che non poteva essere percepito, vista l’incapacità totale dell’essere umano di vivere nel presente.

“Fare attenzione al silenzio esteriore, crea silenzio interiore: la mente si placa. Si apre un portale.”

Risultati immagini per il potere di adessoCredo che l’esperienza che ha vissuto Tolle possa far riflettere quelle persone che non riescono a concepire un mondo diverso da quello che ritengono possa essere, e cioè puramente materiale. Lui ci invita ad osservare ciò che ci circonda non con gli occhi, o con la mente ormai manipolata, ma piuttosto con il nostro vero “io”, e l’unico modo per poterlo fare è essere presenti nel qui ed ora. Quante volte ci è capitato di percorrere un tratto di strada per renderci conto, dopo qualche istante, di non ricordarcene affatto? Dove eravamo in quegli attimi? Non eravamo presenti! Forse eravamo nel passato, oppure proiettati nel futuro, e questo succede più spesso di quanto possiamo rendercene conto. Noi non siamo quasi mai presenti, e questo ci impedisce di vivere pienamente la nostra vita, di “cogliere” i segnali.

Non riusciamo a godere di ciò che ci accade perché non ci gustiamo l’attimo, ma veniamo continuamente condizionati dal passato, oppure invogliati a progettare un futuro che potrà avverarsi oppure no. Eckart ci spiega anche come ogni situazione sia “impermanente” e cioè soggetta a quella costanza che segue ogni situazione o condizione che possiamo incontrare nella nostra vita.

Una situazione che ci aggrada oggi, che sia una relazione, un bene posseduto oppure una posizione sociale ci si attacca fino a che ci identifichiamo con quella condizione che la nostra mente approva, ma si sa: nulla dura per sempre e ciò che è bene oggi, per la nostra mente volubile e soggiogabile, può essere male domani. Se le nostre scelte sono completamente affidate alla nostra mente e non a ciò che veramente siamo, saremo sempre e comunque destinati a soccombere a questo concetto di impermanenza. Questo rimane comunque inconcepibile per la nostra mente, che si aggrappa alle condizioni che le aggradano e si oppone in tutti i modi ai cambiamenti, provocando una ferita profonda, provocando la crisi dell’ego.

Da qui parte una serie infinita di tragedie che vanno dai casi più estremi, il suicidio di chi perde tutto ciò che possiede, a chi si “limita” a diventare profondamente infelice, oppure si ammala gravemente.

Risultati immagini per eckhart tolleÈ la nostra mancanza di fluidità che non ci permette di vivere serenamente, che ci impedisce di affrontare tranquillamente ogni cosa ci si presenti. Tutto ciò che ci succede è perfetto e necessario per la nostra crescita spirituale, ma non riusciamo a vederlo né tanto meno a capirlo. Se riuscissimo ad osservarci da fuori, come uno spettatore di noi stessi, potremmo vedere in che modo assurdo e deleterio lavora la nostra mente, ed in che modo si lascia manipolare dal nostro ego. Potremmo “aggiustare” ciò che ci fa male, e analizzando i nostri pensieri e le nostre sensazioni potremmo renderci conto di quante poche volte, in realtà, veniamo colpiti da ciò che ci capita. In effetti ben poche delle esperienze che viviamo dovrebbero avere una seria influenza sulla nostra esistenza.

Basterebbe arrendersi. Questo non significa sopportare passivamente le situazione, ma la saggezza semplice e profonda del lasciarsi andare, accettando il flusso della vita e cioè accettare l’Adesso, incondizionatamente e senza riserve. Quando la vita riserva più sorprese amare che dolci, allora è il momento giusto per “lasciare andare”, accettare, permettendoci di ricongiungerci con l’Essere. Il dolore è legato solo ed esclusivamente alla mente, all’ego. Quante volte ci ritroviamo ad evitare una situazione, memori di un’esperienza negativa? È vero che in questo modo possiamo difenderci, ma è altrettanto vero che possiamo precluderci un’ottima occasione. Trascorriamo la maggior parte del tempo a pensare al passato o a programmare il futuro, senza renderci conto che questo implica non godersi il presente, che diverrà a sua volta un passato non vissuto.

Tolle ci invita quindi ad ascoltarci e a lasciarci trasportare da un esistenza che ha da offrire solo crescita, stupore e meraviglia.

La vita non è una gara, ma un viaggio da assaporarsi in ogni suo passo lungo il percorso. Ieri è storia, domani è mistero e oggi è un dono: è perciò che lo chiamiamo – il Presente. (Bil Keane)

Se riuscirai a mantenerti sempre nel presente, sarai un uomo felice. La vita sarà una festa, un grande banchetto, perché è sempre e soltanto il momento che stiamo vivendo. (Paulo Coelho)

 

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