Il libro del mese: Una stanza piena di gente

La Dott.ssa Valentina Bartolomei ci consiglia la lettura di “Una stanza piena di gente”, il libro che inevitabilmente richiama delle assonanze con il film “Split”. Tempo medio di lettura: circa 5 minuti

Questo libro è la descrizione reale, fino ad oggi, della vita di William Stanley Milligan: il primo individuo nella storia degli Stati Uniti ad essere stato dichiarato non colpevole di gravi crimini per ragioni d’infermità mentale, in quanto affetto da disturbo da personalità multipla’

http://www.thestar.com.my/~/media/online/2014/06/21/08/09/str2_ma_2206_p30a-do-not-upload-file-photopdf.ashx/?w=620&h=413&crop=1&hash=2897EA972E739CF7BF28C61BAB50B1112C023A68Nonostante le biografie non siano un genere letterario che amo Una stanza piena di gente di Daniel Keyes,è senz’altro uno dei più bei libri che abbia mai letto.La prima volta che ne sentii parlare fu durante l’università, spesso infatti viene citato nei testi di psicologia clinica in quanto si tratta di un caso ampiamente documentato di disturbo dissociativo d’identità. Il protagonista, inoltre, è stato uno dei pochi individui tenuti sotto osservazione ventiquattro ore su ventiquattro durante i ricoveri ospedalieri e questo ha permesso un’analisi dettagliata della patologia e delle diverse personalità che emergevano man mano.

La storia, a suo tempo, riempì le prime pagine dei giornali per la sua bizzarria, polarizzando l’opinione pubblica, soprattutto per la tipologia di reati di cui il protagonista si macchiò: rapina, sequestro di persona e violenza sessuale. Milligan fu infatti arrestato in seguito a degli stupri avvenuti all’interno di un college a Columbus. Il caso si presentò immediatamente come molto complesso agli occhi degli investigatori poiché l’autore dei reati presentava un numero enorme di personalità differenti strutturate nei minimi particolari, un evento non troppo comune in questo tipo di patologia che indusse anche a ipotizzare che Milligan simulasse. A ciò si aggiungevano i dubbi accademici circa la reale esistenza di questo tipo di disturbo ed il fatto che fosse annoverato tra i disturbi nevrotici anziché psicotici, per i quali non era prevista l’infermità mentale.

Quanto si può leggere in questo libro ha dell’incredibile ed a tratti risulta difficile non dubitare di ciò che è scritto. Billy Milligan è infatti spezzato in diverse personalità, per la precisione 24. Ogni personaggio ha una sua storia, un suo carattere ed un differente modo di parlare. Alcune personalità sono predominanti rispetto ad altre, come Arthur, un uomo di origine inglese particolarmente eclettico, oppure come Ragen, il guardiano dell’odio dallo spiccato accento slavo e con tendenze antisociali. La personalità più importante però è il Maestro, ovvero la somma di tutti i 23 alterego presenti in Billy, rimasto a lungo nascosto ma depositario della verità. Il Maestro infatti è l’unico ad avere una memoria degli eventi pressoché integra ed è proprio grazie a lui, emerso in seguito alle terapie, che è stato possibile scrivere il libro di cui vi sto parlando.

https://images-na.ssl-images-amazon.com/images/I/41JhHub6%2BUL._SX336_BO1,204,203,200_.jpgÈ un libro sul dolore, perché è proprio questa l’emozione predominante che ha accompagnato Billy fin dalla prima infanzia: un padre suicida ed una madre che passa da un rapporto fallimentare all’altro. Ma più di ogni altra cosa fu uno dei suoi patrigni a segnare la sua infanzia.  Nonostante la persona in questione abbia negato per tutta la vita, nel testo vengono descritti dettagliatamente gli abusi a cui sottopose il piccolo protagonista, Billy fu violentato ripetutamente ed è impossibile non versare una lacrima leggendo quello che accadde e, soprattutto, la cattiveria ed il sadismo con cui fu perpetrato.A questi dolori si aggiunge la difficoltà ad avere una vita normale con questo tipo di malattia, i frequenti vuoti di memoria che accompagnano il passaggio da un personalità all’altra rendono infatti molto difficile creare relazioni autentiche con le persone o semplicemente capire cosa sta succedendo intorno a sé. Provate ad immaginare di addormentarvi sul divano di casa vostra e risvegliarvi a km di distanza mentre guidate una macchina che non avete mai visto, come ci si può sentire? Billy Milligan visse così tutta la vita, quando fu arrestato, era presente una personalità bambino e le descrizioni dei verbali lo dipingono come terrorizzato ed estremamente confuso.

Una stanza piena di gente è un libro accattivante raccontato con un’umanità ed una semplicità tale da permettere al lettore di vivere l’esperienza di Milligan in un turbinio di emozioni estremamente intense. Gli abusi ed il dolore sperimentati dal protagonista a partire dalla sua sfortunata infanzia dilaniano il cuore, le lotte legali per fargli ottenere delle cure efficaci provocano rabbia ma la potenza del nostro cervello lascia basiti ed estasiati. 

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