L’inizio di una nuova Vita per i Malati Oncologici: come gestire la diagnosi della malattia

 

La Dott.ssa Jolanda di Pardo, ci illustra le dinamiche e gli sviluppi che sottendono la diagnosi di malattia oncologica. Tempo di lettura circa 3 minuti

È difficile dare una definizione di Cancro; molti studiosi, infatti, affermano che non bisogna parlare di cancro, ma di cancri. Essi hanno cause diverse e distinte, che colpiscono organi e tessuti differenti, che richiedono quindi esami diagnostici e soluzioni terapeutiche particolari. Cosa vuol dire quando arriva il Cancro? Vi è una perdita di controllo sul corpo e sulla propria vita, vengono abbandonati tutti i progetti, aumentano i dubbi, le paure e cambiano le priorità, guardando il mondo da un’altra prospettiva. Di conseguenza riuscire ad accettare la presenza di un “corpo estraneo e negativo” nel proprio corpo è tra gli episodi più difficili e forse impossibili da affrontare.

Risultati immagini per famigliaSicuramente la persona prende coscienza della sua vulnerabilità, si rende consapevole del fatto che le sue risorse personali oltrepassano la possibilità di autogestione del problema, si cerca aiuto tramite la mobilitazione della rete familiare e sociale affinché favoriscano un’accettazione della diagnosi e un sostegno al cambiamento. Le ricerche indicano che il 70% delle persone con una diagnosi di cancro manifestano nei primi tre mesi una crisi esistenziale. I sentimenti suscitati sono molto intensi: rabbia, incredulità, senso di realtà, diniego, disorientamento.

La persona malata si troverà a dover affrontare una crisi emotiva che lo porterà successivamente ad influenzare il suo atteggiamento e il suo comportamento psicosociale. Dopo una fase di incredulità e di shock in cui la diagnosi irrompe nella vita dell’individuo suscitando dolore e paura e attivando meccanismi di difesa per fronteggiare il momento di confusione come la negazione, la razionalizzazione, il rifiuto e l’iper attivazione; la strategia di adattamento o coping sarà fondamentale per affrontare il decorso della malattia e la qualità della vita successiva alla diagnosi. In psicologia, il termine “coping” indica le strategie che un individuo mette in atto per gestire o diminuire l’impatto di un evento che costituisce una minaccia per il benessere fisico e/o psichico.

In una prima fase il paziente deve mettere da parte le emozioni ed eseguire ciò che gli viene richiesto; questo comporta un grande sforzo per la persona per cui può sentirsi stanco, depresso e ansioso. A seguito del “periodo attivo” dei trattamenti la persona cerca un senso a ciò che è successo e il passato, presente e futuro vengono visti sotto un nuovo punto di vista fino ad arrivare ad una piena consapevolezza e accettazione della patologia.Risultati immagini per medicina

Il modo migliore di aiutare il paziente ad affrontare e superare lo shock iniziale sarà quello di rispettare i tempi soggettivi di accettazione della diagnosi medica, sostenendo e accogliendo le paure, i timori, i dubbi iniziali del malato. Ogni persona ha un proprio modo di reagire e affrontare la malattia che deve essere compresa e rispettata lungo tutto il percorso di aiuto.

Oltre alle terapie prescritte dai medici e ai diversi strumenti per curare un tumore, ci sono molti aspetti di cui tener conto per superare la prova di un cancro, in particolare quelli psicofisici. Infatti, lavorare con una terapia supportiva, espressiva e “psicoterapia” può essere utile nell’adattamento e nel fronteggiamento delle diverse fasi della malattia.

All’interno dell’equipe medica, lo psicologo potrà ottimizzare la relazione con i familiari per favorire l’alleanza terapeutica, intervenire non solo sul paziente ma anche su i familiari sostenendoli durante l’iter diagnostico-terapeutico e durante l’elaborazione del lutto. Inoltre, cercherà di aiutare il malato ad affrontare la malattia e a promuovere la circolarità delle informazioni e a trovare conforto e sostegno nelle persone care  perché come diceva anche William Shakespeare: “Quando nel dolore si hanno compagni che lo condividono, l’animo può superare molte sofferenze.”

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2 pensieri riguardo “L’inizio di una nuova Vita per i Malati Oncologici: come gestire la diagnosi della malattia

  • settembre 15, 2016 in 12:21 pm
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    Cara collega, ho letto attentamente il suo articolo. L’ho trovato molto interessante e condivido pienamente il suo pensiero. In particolare vorrei porre l’accento, come lei ha già sottolineato, sull’importante presenza dello psicologo all’interno dell’equipe medica a fronte di un supporto sia per il malato oncologico che per i suoi famigliari. La ringrazio molto per aver messo in risalto l’importanza del nostro lavoro in questo campo e per aver trattato in maniera così chiara ed efficace l’argomento. Dott.ssa Antonella Sabatini

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    • settembre 15, 2016 in 2:11 pm
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      Gentile collega,
      Credo che il supporto psicologico in momenti così difficili e delicati sia fondamentale. È giusto e doveroso ricordare che lo psicologo può aiutare a sopportare e supportare il paziente ma anche i familiari del malato. Da parte mia ci sarà sempre una particolare attenzione a questo campo affinché tutti comprendano l’importanza del sostegno psicologico.
      Sono felice e onorata che il mio articolo sia stato apprezzato e il mio pensiero condiviso.

      Risposta

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