Ludopatia: il gioco delle contraddizioni

La Dott.ssa Vincenza Cetrangolo, ci propone un articolo su un fenomeno in costante crescita che coinvolge un pubblico sempre più giovane: il gioco d’azzardo. Tempo medio di lettura: circa 4 minuti

Ludopatia: dal punto di vista etimologico questo termine si suddivide in due parole latino/greche: ludu che si riferisce alla parola “gioco” e phateia che si riferisce allo “stato di sofferenza – malattia”. È paradossale pensare che una patologia così grave, come la ludopatia, abbia nella sua radice una parola che nel nostro immaginario ci riporta ad una sensazione di piacevolezza e gioia, ma che nell’ottica di questa patologia porta invece forti sentimenti di solitudine.

Risultati immagini per ludopatiaIl gioco d’azzardo in Italia è, purtroppo, sempre in crescita. Il cardinale Angelo Bagnasco afferma, dopo aver visto le stime del 2015: «L’affare azzardo rende più di 88 miliardi di euro all’anno: è stato studiato per far perdere, produce povertà e malattia». Dopo questo risultato del 2015 arriva quello del 2016 in cui i miliardi sono diventati 95: ovvero, il 7% in più. In una società dove si sta diffondendo la cultura, o brutta abitudine, del “tutto e subito” la tendenza a sfidare la sorte con un gratta e vinci è sempre più alta.

A nostro sfavore viene sia la vulnerabilità dell’uomo oggi che il “gioco” sempre più perfezionistico del marketing: basta girare gli occhi e vediamo intorno a noi qualche segnale che ci incita a salire un attimo sulla ruota della fortuna. Ovviamente c’è una progressione per passare da una semplice giocata ad una vera e propria patologia e, nello specifico, sono individuati tre principali stadi: gioco d’azzardo informale e ricreativo, gioco d’azzardo problematico, gioco d’azzardo patologico.

Il gioco d’azzardo “informale e ricreativo” è un comportamento fisiologico in cui la motivazione prevalente sono la socializzazione o la competizione; i costi per il soggetto sono contenuti e la fruizione è saltuaria. Non è uno stadio preoccupante ma necessita comunque di attenzione.

Il gioco d’azzardo “problematico” è da considerare un comportamento volontario a rischio per la salute mentale, fisica e sociale dell’individuo.  In questo stadio c’è un aumento della frequenza, del tempo e del denaro dedicato al gioco. È bene porre attenzione ad ognuno di questi segnali per pianificare un trattamento precoce.

Risultati immagini per ludopatiaIl gioco d’azzardo “patologico” è una dipendenza patologica e quindi una malattia neuro-psico-biologica con conseguenze sanitarie e sociali che necessita di diagnosi, cura e riabilitazione. Anche nella ludopatia, come nelle dipendenze da sostanza, è presente il craving, ovvero il bisogno irrefrenabile di “usare” la sostanza da cui si dipende; l’astinenza, ovvero sentimenti di inquietudine quando si è impossibilitati a giocare e la tolleranza, ovvero la necessità di giocare con maggior frequenza per riprodurre lo stesso livello di gratificazione. L’andamento della malattia in questo stadio è caratterizzato da alti costi versati, col rischio di accumulare debiti e di azionari altri pericolo circoli viziosi.

È più frequente nelle persone impulsive, che non riescono a inibire delle risposte automatiche nonostante le conseguenze negative. Le aree di funzionamento psicosociale, della salute e della salute mentale possono essere influenzate negativamente dal disturbo da gioco d’azzardo. A causa del loro coinvolgimento si possono mettere in pericolo o perdere importanti relazioni con i membri della famiglia o amici. Tali problemi ci possono essere a causa di continue bugie dette agli altri per coprire la portata del gioco o a causa della richiesta di denaro che viene poi utilizzato per giocare d’azzardo o per pagare i debiti di gioco.

Questa breve rassegna sul gioco d’azzardo, o ludopatia, deve essere semplicemente un modo per riflettere ed essere più consapevoli di queste nuove forme di dipendenze che sono ormai a portata di tutti, che si camuffano in vesti più carine e meno distruttive, ma è solo una facciata, una bella e buona contraddizione.

Sitografia:

http://gambling.dronet.org/definizioni.html

 

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