Perchè svolgere un’esperienza lavorativa all’estero?

La Dott.ssa Simona Oddo, ci parla dell’importanza e dell’utilità di svolgere un’esperienza professionale all’estero. Tempo medio di lettura: 3 minuti

Il motivo per cui si decide di lavorare all’estero deriva dalla voglia di allargare i propri orizzonti, muoversi oltre le frontiere, conoscere altre culture, impadronirsi della lingua ma soprattutto perché un’esperienza all’estero permette di arricchirsi personalmente e di crescere sia a livello professionale che personale.

Questa è la risposta che vi sentirete dire se chiedete a chi ha svolto un periodo all’estero o chi ha intenzione di svolgerlo.

Risultati immagini per esteroTutto assolutamente vero, ma esiste un motivo molto più concreto: un’esperienza di stage all’estero è un valore aggiunto che molte Aziende tengono in massima considerazione in fase di screening dei curricula. L’avere operato in un’istituzione o un ente internazionale o in un contesto diverso da quello italiano, denota spesso, una buona capacità di adattamento a nuovi contesti e situazioni diversi da quelli a cui si è abituati, una scioltezza nella lingua straniera ed una maggiore autonomia.

Vi sono ulteriori elementi da considerare, viene infatti messa in gioco la propria capacità di adattarsi non solo ad un ambiente lavorativo, ma alla realtà quotidiana di un altro paese. E’ un modo per potenziare la propria autonomia in un contesto differente (e a volte opposto) da quello al quale si è abituati, mettere in pratica ed accrescere le proprie conoscenze linguistiche e sviluppare contatti professionali, in un contesto internazionale.

Però prima di fomentare entusiasmanti aspettative e per evitare di illudersi è indispensabile effettuare un’autoanalisi, critica e realistica, per rispondere obiettivamente ad alcune domande. Bisogna interrogarsi se l’idea di partire è frutto di un profondo ragionamento, o se è sorta recentemente e superficialmente, se l’obiettivo dell’esperienza è di migliorare nel proprio ambito consolidando il proprio percorso professionale, essendo disposti quindi a vivere fuori dal proprio paese di provenienza per qualche anno, oppure se serve solo per respirare aria diversa per alcuni mesi.

Risultati immagini per tirocinio all'esteroBisogna capire se la padronanza della lingua straniera è sufficiente per svolgere la professione desiderata e se la propria formazione può competere con quella di un lavoratore “indigeno”.
Prima di intraprendere questo difficile percorso bisogna possedere le informazioni e gli strumenti utili per trovare il lavoro desiderato oppure decidere di esplorare il terreno personalmente, andando direttamente sul posto.
Infine questa scelta comporta la necessità di un supporto economico per il periodo iniziale all’estero e la rinuncia alle abitudini, comodità e del sostegno amicale.

Bisogna essere consapevoli che la facilità, o meno, di inserimento nel mondo del lavoro è strettamente correlata alla disoccupazione, che varia da paese a paese. Candidandosi all’estero, inoltre, si sperimenta la posizione di “straniero”, per questo, bisogna essere molto convincenti sia nella candidatura (nel cv e nella lettera di presentazione) che nel colloquio.

Il datore di lavoro per decidere se inserire una persona in azienda, attua una verifica delle esperienze professionali, delle competenze tecniche e trasversali, dei titoli, delle qualifiche e della personalità del candidato.

Nel caso del candidato straniero possono emergere degli ostacoli. Per esempio, la formazione svolta in Italia spesso non ha un corrispettivo nel Paese di destinazione, oppure il candidato alla prima esperienza all’estero potrebbe non essere pronto a sopportare il cambio di cultura, abitudini, ritmi di lavoro senza che ciò influisca sulla sua performance in azienda. È indispensabile considerare tutti questi aspetti (e anche quelli burocratici) ed armarsi di grande capacità di resistenza e spirito di adattamento. Questo non per terrorizzarvi ma semplicemente per mettervi in guardia delle difficoltà che possono presentarsi. Ad ogni modo, un’esperienza all’estero è un’opportunità di crescita unica e il mio personale consiglio è: non fatevela scappare!

 

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