Student of… Roma

Valentina Pietrocola, ci parla della facoltà di Professioni dell’Editoria e del Giornalismo della Sapienza di Roma. Tempo di lettura 4 minuti

Era il 29 settembre 2013. Lo ricordo perfettamente quel giorno, la giornata era iniziata con un fragoroso temporale di fine estate. Ero partita alle 8 in punto dalla mia amata città dopo aver salutato nonni, amici e anche il mio amore. Ero triste sì ma gasata per la nuova avventura che mi aspettava. Sono partita con 2 valigie, la mia migliore amica e una voglia matta di conquistare la capitale sperando di visitare tutti i suoi luoghi più belli. Avevo concluso a luglio il mio percorso universitario a Lettere e Filosofia e avevo deciso di continuare gli studi seguendo la mia più grande passione: scrivere.

Insieme alla mia amica avevamo trovato una casetta dalle parti del Vaticano, avevamo deciso di far risparmiare un po’ di soldi ai nostri genitori scegliendo al posto di 2 singole una doppia da condividere. Alla fine la convivenza con una persona che conosci da più di 10 anni si può affrontare benissimo e in questo modo abbattevamo i costi di permanenza da fuorisede (500 euro il costo medio di una singola/ 250 euro a persona in una doppia) sfruttando anche il fatto che facevamo un po’ la stessa vita: stessa università, stesso orario di lezione, stessi esami da preparare.

Sinceramente non sapevo che l’università Sapienza mettesse a disposizione degli Studentati per i suoi iscritti, l’ho scoperto solo successivamente parlando con alcune colleghe di corso che avevano presentato domanda a “Lazio Adisu” per vivere al “De Lollis”, il miglior studentato della città all’interno del quale c’è sia la mensa che alcune attività ricreative per gli universitari. Ma ormai il gioco era fatto io e la mia amica Angela avevamo firmato un contratto per la stanza della durata di 2 anni e perciò siamo rimaste nella nostra piccola casetta. Un po’ triste all’inizio quella cameretta ma dopo due anni siamo riuscite a donare calore anche a quella piccola stanzetta decorandola con qualche specchio, cartoline di mostre, peluches e libri… tanti… troppi libri.

Dopo svariate serate, in balia del nulla, passate a confrontare corsi di laurea magistrale on-line, avevamo stilato una lista dei pro e contro di alcuni corsi di laurea in alcune Università italiane. Alla fine in semifinale arrivarono Modena e Roma entrambe le città offrivano dei corsi di laurea di Comunicazione e Giornalismo molto forti e pieni di lezioni “fighe” come corso di radio e teorie radiofoniche, giornalismo internazionale, geopolitica, storia dell’editoria. Alla fine però puntammo su Roma, vera e propria capitale del giornalismo sede delle più grandi testate nazionali.

Risultati immagini per sapienza romaCosì mi sono iscritta al corso di laurea in Professioni dell’Editoria e del Giornalismo alla Sapienza, la sezione distaccata in Via Salaria. Un punto a favore questo, rispetto alla confusionaria ed enorme sede centrale a Città Universitaria, almeno per me che in 3 anni di Università a Foggia (la mia città natale) avrò frequentato le lezioni con al massimo 60 ragazzi.

Al contrario di molti ragazzi qui al Coris (è così che si chiama il dipartimento dell’Università che frequento) non ho partecipato alla giornata di Open Day organizzata ad Agosto pertanto i primi giorni di corso sono un po’ smarrita e mi affido ai classici primi della classe che sanno già orari della Segreteria, elenco completo dei professori per i prossimi due anni e hanno addirittura i primi libri già fotocopiati. Avete presente?

Alla fine però ci metto poco tempo ad ambientarmi nella mia nuova Facoltà grazie anche ad alcune associazioni studentesche impegnate a gestire l’arrivo di matricole come me, infatti proprio il primo giorno di Università vengo avvicinata da una ragazza tutto pepe. Si chiama Jen, o almeno si fa chiamare così, mi lascia subito un volantino sull’emissione delle onde elettromagnetiche nell’atmosfera. Ha i capelli semi raccolti da cui penzola un dread colorato, uno short di jeans e una t-shirt a righe colorate. E’ molto bella, ma finge di non saperlo. Mi chiede da dove vengo e mi invita subito per il prossimo giovedì all’aperitivo studentesco qui, nella saletta occupata a pian terreno in facoltà. Prima partecipiamo ad un dibattito proprio sulla problematica di alcune aziende limitrofe che producono onde dannose all’ambiente, poi si passa all’aperitivo. Questo gruppo organizza anche visite durante la settimana alle svariate mostre d’arte presenti nella Capitale, da quando sono qui infatti ho già visto Warhol, Frida Kahlo, Escher…

Anche a livello universitario essere a Roma ha portato i suoi frutti, infatti molto spesso le lezioni erano tenute da Giornalisti importanti della carta e del web, direttori di Telegiornali o vice presidenti di organi Europei. Da questo punto di vista posso ritenermi fortunata ad aver frequentato la Sapienza proprio per il tipo di gente con cui è riuscita a farmi entrare in contatto. Anche a livello extra curriculare l’università mette a disposizione un canale chiamato JobSoul all’interno del quale inserire il proprio curriculum vitae per esser poi chiamati da grandi aziende romane per uno stage.

Personalmente grazie a Jobsoul sono riuscita a realizzare uno dei sogni della mia vita, infatti ho fatto uno stage di 4 mesi all’interno della redazione della RepubblicaRoma. Sono stati i mesi più belli e difficili della mia vita, perché la mattina seguivo le lezioni e il pomeriggio dalle 15 alle 23:30 andavo in redazione. Infatti durante quel periodo sono riuscita a dare solo 2 esami sui 4 che mi ero programmata di fare. Proprio da quella esperienza ho capito che per il mio modo di studiare mi era impossibile lavorare e seguire i corsi a lezione, anche perché la mia Università aveva molti esami pratici per cui i pomeriggi e le sere le trascorrevo con il mio gruppo storico di colleghe a montare filmati, telegiornali, costruire un programma radiofonico o un’inchiesta giornalistica.

Al livello organizzativo la facoltà è gestita abbastanza bene e a differenza della sede centrale per la segreteria didattica non ci sono file chilometriche da fare per chiedere informazioni sul piano di studio. Ah che tasto dolente questo! Penso che non ci sia niente di più difficile all’università della compilazione del Percorso di Studi, anche l’esame di Diritto Privato dell’informazione al confronto è una passeggiata.

Comunque una volta superato lo scoglio del Piano di Studi tutto il resto è una passeggiata. Le lezioni ci tenevano impegnati solo 4 giorni a settimana e si svolgevano fortunatamente tutti nella stessa sede in Via Salaria.

Ma non ho dubbi se dovessi tornare indietro sceglierei altre mille volte questa facoltà non solo per il suo esser così ambiguamente piccola ma grande, per avermi dato tanto a livello di conoscenze scolastiche e umanità, per avermi fatto aprire gli occhi sul mondo, per avermi fatto conoscere personalità eccellenti del mondo del giornalismo, per avermi dato la pratica dopo tanta teoria, ma soprattutto per avermi fatto prendere il volo allontanandomi da casa e regalandomi nuove radici.

Diciamolo Roma vista dagli occhi di un turista incanta per i suoi tramonti, per gli scorci di storia millenaria cheRisultati immagini per roma vita notturna fanno tremare il cuore, per i suoi famosi ponti sotto cui scorre il Tevere, ma vista dagli occhi di chi ci vive è una ingarbugliata matassa di lana alla mercé di un gattino dispettoso.

 Anche la sera le uscite non sono poi così facili da gestire proprio perché spesso le zone universitarie, specialmente per una ragazza come me, sono un po’ buie e desolate da frequentare. Motivo per cui spesso preferivo uscire durante il week end per conoscere meglio la città e per vivermi finalmente da turista la nostra capitale. Il punto di ritrovo era la facoltà punto nevralgico equidistante per tutti da lì partivamo alla volta delle varie mostre, inaugurazioni, happy hour e serate a tema nei vari locali più trendy della città.

Roma così come la Sapienza ha i suoi pro e i suoi contro ma l’importante è che una volta messi entrambi sulla bilancia, il vassoio dei pro sia sempre un centimetro in su rispetto a quello dei contro perché nonostante il traffico e le file immense il giorno degli esami, niente ripaga quanto un’intervista ad un famoso giornalista sul Gianicolo.

Omnia vincit Amor.. Omnia vincit Roma

Per conoscere meglio Valentina Pietrocola, visita la sua Pagina Autore

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